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venerdì 11 luglio 2008

nervoso?

Esame di cultura indiana? FATTO.
valigia? FATTA.
biglietti?PRESI.
peso della valigia? 20 kg spaccati...e spero che domani rimangano tali!
roba tecnologica, in carica...
amici salutati...

.........


...ora devo solo tracannarmi un Valium...

lunedì 7 luglio 2008

il dramma della spina

(scritto nella pausa pranzo dello studio...)

Ok: a tre giorni tre dalla partenza (escluso oggi: quindi martedì, mercoledì e giovedì)
mi mancano ancora delle cose essenziali.
Per esempio l'adattatore per la spina; poi le cuffie+microfono per conversare coi miei, sempre se avrò internet; comprare alcuni capi di abbigliamento essenziali; comprare i regalini per la famiglia.


Il dramma dell'adattatore mi perseguita da un pò.
(<- esempio di spina giapponese)


Sono riuscita a trovare solo adattatori in 'gruppo' (vedi immagine a lato ->) ovvero quelli per tutto il mondo, ma NON quelli solo per il Giappone. Siccome me ne serve uno solo, è folle spendere 30 euro per tutti, o no?


Perchè è questo il costo del set di spine per il viaggiatore da mondo.

Si trovano al Media World, al Brico Center e pure alla Muji. Magari anche da Castorama.
Però singole sono rare come una tigre bianca in libertà.
O forse non so dove cercarle (più probabile)
Beh...per ora è tutto.
Torno a studiare, che è meglio.


lunedì 23 giugno 2008

Eccomi!

Con i preparativi siamo ancora in alto mare ma potrei dire di essere emotivamente quasi pronta! Mi sto abituando all'idea di tutto quello che il viaggio e la permanenza a Tokyo possano comportare...e per adesso sono tranquilla...ma credo che presto toccherà ad Alechan sedarmi!!




Intanto penso e ripenso alle cose da mettere in valigia (ancora chiusa) ma sembra quasi che non ci sia bisogno di questo granchè.Ovviamente poi gli ultimi giorni saranno una corsa per trovare tutto quello che prima pensavo non servisse...e la valigia si riempirà a dismisura anche grazie al contributo di mia madre.Le dovrò continuare a ricordare che non dobbiamo superare 20 kg di peso!Quindi per cercare di prevenire tutto ciò sto compilando una lista..ancora corta per ora,ma la cosa mi preoccupa perchè mancano solo 18 giorni anche se ora sembrano lontaaaaaaani....




Ora mi viene solo da pensare all'esame del 30 e questo vuol dire che passerò il giorno del mio compleanno a studiare...sigh



Comunque devo ringraziare Ale per tutto,visto che se la sta vedendo lei per incontri,comunicazioni,organizzazione,ecc...Non è sicuramente facile ma vedrai che riusciremo in tutto! Tokyo ci aspetta!

domenica 22 giugno 2008

Caldo....FA CALDO!

Bene, tra tre ore e mezzo scatteranno i -18 giorni alla nostra partenza, ed abbiamo ancora un mucchio di cose da sistemare, tra cui l'assicurazione sanitaria, che costerà 115 euro per un periodo che copre i 60 gg.
Quella che copriva un periodo inferiore e costa meno ne copre solo 30. Ma son sicura che se facessimo quella qualcuno si farebbe male PROPRIO nei 13 giorni che avanzano.
Perciò meglio stare sicuri, no?
Ho conosciuto qualche giorno fa Simone, il quinto componente dell nostra (ormai) famigliolina viaggiatrice.
I tre maschietti si stanno litignado la divisione in famiglie, e non si sono messi d'accordo subito, come invece abbiamo fatto noi ragazze.
Ma Teresa ed io siamo due tranquille, fondamentalmente. Teresa poi è una creatura meravigliosa e indispensabile: ricordate che qualora doveste affrontare un lungo viaggio, nel caso organizzaste voi, mettetevi al fianco una personcina che può calmare i vostri momenti di panico o è la fine.
Non che i maschietti siano cattive persone: anzi, il loro spirito molto 'alla gionata' sarà certamente indispensabile in certi momenti.
Io continuo a compilare la mia lista.
Mamma ovviamente mi ha preceduta.
Però non riesco ancora a trovarele prese trasformatori per l'estero a un prezzo decente.
Speriamo.
Intanto a Milano è scoppiato il caldo, ed io tra una sventagliata e l'altra mi sono piazzata in una famiglia che non è stata trovata dalla scuola, e che sta a Saitama,a 45 minuti di treno da Shinjuku.
Dovrò pure cambiare due volte.
Ma vabbè, così siamo tutti più felici e tranquilli, a discapito della scelta di famiglia B del post precedente.
Teresa ha scelto i due pensionati.
Speriamo fili tutto liscio, e speriamo che non mi si squagli il cervello prima di partire.

martedì 17 giugno 2008

eppur si muove


Potrei dire che qualcosa, finalmente, si sta muovendo.
Forse, in queste settimane di uggiosa piogga che ci ha esauriti un pò tutti, si intravede un raggio di sole.
(Metaforico, è chiaro. A Milano il tempo atmosferico è caratterizzato da un sole sempre compattamente coperto, talmente snervante da causarmi sentimenti affini allo 'Spleen' tratto da i 'Fiori del Male' di Charles Baudelaire. "Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle/Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,/(...))

Sono tre settimane buone che impazziamo, sopratutto la sottoscritta, per mettere un punto alla faccenda dell'homestay (nota: per chi non lo sapesse, l'homestay è il soggiorno a pagamento in una famiglia volontaria che si occupa di te. Dovrebbe essere il massimo per imparare una lingua) che si protrae da troppo tempo.

Ho imparato che per poter scegliere le famiglie con una buona dose di margine, bisogna muoversi a cercarle almeno TRE mesi prima. Perchè nel caso ci sia qualche imprevisto, o insoddisfazione, poi se ne trovano sempre meno che stiano alle tue richieste.
E devi nicchiare e cercare di guardare il bicchiere mezzo pieno...
Per ora la scelta definitiva l'abbiamo fatta solo io e Teresa: i componenti maschili del gruppo se la giocheranno fra di loro.
Se voi doveste scegliere tra la famiglia:
a)coppia di pensionati;
e la famiglia
b) trentenne che vive col fidanzato ma con cui condividi la stanza e che non può preparare la cena quasi mai;
cosa scegliereste?

Lagne a parte (è solo per la tensione di un esame andato male e di altri due da fare, di cui uno il giorno prima della partenza -com'è triste-),
l'agitazione da partenza si fa sentire.
La cosa meravigliosa, di questi momenti, è se hai al fianco una madre fantastica come la mia, che cerca di apparire tranquilla, ma che corre di qua e di là come un cricetino russo, facendosi venire in mente TUTTO (e oltre) quel che vi potrà servire all'estero.
è dai primi di maggio che mi suggerisce amorevolmente ma insistentemente di compilare una lista con ciò che mi serve.
Ora, a meno 24 giorni, comincerò a buttarla giù sul serio.
Che dite, il mio coniglietto di pelouche rosa lo porto?

mercoledì 11 giugno 2008

Tanto per cominciare...

Aprire questo blog un mese prima della patenza per Tokyo può sembrare inutile.
Ma credo che i viaggi siano fatti anche dell'attesa snervante e dell'organizzazione che precedono poi le vicissitudini in terra straniera.
E visto che nel nostro caso le vicissitudini sono davvero tante, può essere divertente (per chi legge) sapere che cosa può celarsi dietro un viaggio organizzato fai da te.

Faccio parte di un gruppo di studenti dell'Università degli Studi di Milano, della facoltà di mediazione linguistica e culturale.
Siamo cinque personcine che partiranno l'11 di luglio per Tokyo, e lì soggiorneranno sei settimane (per poi tornare il 23 di agosto) in vacanza studio, ospiti in homestay presso una famiglia giapponese.
Che poi il soggiorno sia più vacanza o più studio ancora non lo so: mi auguro che possa essere entrambe le cose perchè almeno la sottoscritta ha bisogno di migliorare parecchio la conoscenza del suo giapponese.

Per chi fosse interessato a programmare un viaggio in Giappone, o semplicemente curioso, questo spazio virtuale si propone d'essere un piccolo diario compilabile da cinque italiani alle prese con il loro primo soggiorno nel paese del Sol Levante.

Oltre che il resoconto giornaliero, con i luoghi, gli eventi e le impressioni, mi propongo di poter fornire dei piccoli suggerimenti che possano risolvere gli interrogativi più frequenti che un inesperto viaggiatore può porsi(come quelli che continuo a pormi io, come per esempio 'ma quali cellulari prendono in giappone?' e 'la linea internet wireless copre tutta Tokyo ed è gratis?'), e magari far ridere chi mi leggerà, con qualche episodio tragicomico (che ha già cominciato a presentarsi nella preparazione del viaggio).